Belvedere del 3° Girone

Gironi di Episcopia

La nostra vetta più alta è rappresentata dal Monte Pallareta (per localizzarlo clicca qui) che raggiunge i 1.133 m s.l.m. e dalla quale si può ammirare il sole sorgere sul Mar Jonio e tramontare sul Mar Tirreno.

Da lassù si vedono tutte le montagne lucane, i Monti dell’Orsomarso in Calabria, gli Alburni della Campania, la Murgia Pugliese e persino il Vulcano di Stromboli in condizioni di cielo terso.

Alle pendici di Sud-Ovest di questo monte si trova Colle dei Greci, uno dei siti archeologici più importanti della Basilicata, dove si localizzava l’antica città enotra di Acermons che venne abbandonata a seguito della conquista romana della Lucania e ricostruita più a valle in località Torre.

In un manoscritto dell’XI sec. di Oreste Geremia, Patriarca di Gerusalemme, si menziona un’ascensione del monaco italo greco San Saba il Giovane sul monte Pallareta ai cui piedi sorgeva il monastero di San Lorenzo in Valle (ora Santa Maria del Piano, per approfondimenti clicca qui) fondato da questo Santo in concorso con suo padre, San Cristoforo da Collesano, e suo fratello, San Macario Abate (per approfondimenti clicca qui).

Nei boschi del monte Pallareta, secondo quanto tramandato dalla gente del posto, i briganti nascondevano monete e oggetti in oro dentro le cavità delle querce più grandi, cavità che a Episcopia si chiamano arvi. Pare che ancora oggi ci siano persone che trovano questi tesori quando tagliano gli alberi oppure quando, dopo un incendio, l’oro cola dai tronchi.

Fonte: “Episcopia, Storia e Storie” di Alberto Maria Viceconte – 2019 © Tutti i diritti riservati al Comune di Episcopia.

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