La Famiglia De Salvo-Arcieri

La Famiglia De Salvo acquistò sul finire del 1700 numerose proprietà dei Marchesi Della Porta.

Questo conferma il fatto che il Palazzo sotto al Castello, menzionato nel Catasto Onciario del 1753 come di proprietà del Marchese, fosse quello che oggi conosciamo come Palazzo De Salvo per acquisto fattone da Giuseppe De Salvo.

Egli acquistò da loro il palazzo gentilizio unitamente alla cappella di San Rocco ed al bosco della Difesa del Comune, che è da individuare nell’attuale località Montagna.

All’interno di questo bosco era presente un Casino di Caccia conosciuto come “Casino Persiani” che fu di proprietà del Patrizio e Medico di Corte, Domenico Persiani; poiché questi morì nel 1756 senza figli, le terre ed il Casino tornarono nelle mani dei Marchesi che ne dovettero nuovamente regolamentare l’uso attraverso la transazione con il Comune.

Il 15 settembre 1764 il feudo di Episcopia uscì per sempre dal possesso dei Marchesi Amalfitani-Della Porta perché concesso in affitto alle Famiglie De Salvo (originari di Teana), Iannibelli (di Episcopia) e Cianci (di Carbone) e poi tutta la tenuta in questione venne ceduta definitivamente nel 1788 ai De Salvo unitamente ad altre proprietà immobiliari e Pietro De Salvo (figlio di Giuseppe) si trovò implicato in un ricorso che il Comune di Episcopia aveva intentato nel 1808 alla Commissione Feudale, ma ne uscì indenne e poté mantenere la proprietà di quelle terre.

Di Pietro De Salvo sappiamo che fu giureconsulto e avvocato fiscale nel regio tribunale di Cosenza, divenne poi governatore della Lucania e del Salernitano e poi fu Presidente del Tribunale Penale.

Morì ad Episcopia alle calende di febbraio del 1835 e, per lui, fu proclamato pubblico lutto.

Sul luogo della sua sepoltura, nella Chiesa Madre, venne apposta una lapide che fu oggetto di un atto vandalico nel 1869 “per mano di un invidioso” si legge nella testimonianza lasciata dal genero Francesco Barracco che dovette provvedere alla riparazione dello scempio.

I beni di questa famiglia passarono per matrimonio dai De Salvo ai Barracco e da questi agli Arcieri tanto che, oggi, la piazza su cui sorge il palazzo gentilizio si chiama “Piazza Arcieri” così come la montagna dove si trovava il bosco comunale si chiama “Monte Arcieri”.

Fonte: “Episcopia, Storia e Storie” di Alberto Maria Viceconte – 2019 © Tutti i diritti riservati al Comune di Episcopia.

 235 total views,  1 views today